Finisce con un pareggio che sa di beffa per i padroni di casa e di grande impresa per gli ospiti. Al triplice fischio, il tabellino dice 2-2 tra Virtus Latiano e Atletico Martina, al termine di una gara intensa, spigolosa e decisa dagli episodi.
L’avvio è tutto di marca brindisina. La squadra di mister Zucchero approccia il match con determinazione, schiacciando i martinesi nella propria metà campo. La pressione locale dà i suoi frutti al 32’, quando una sfortunata deviazione di Muscato su un cross insidioso infila la propria porta, regalando il vantaggio alla Virtus.
Il colpo destabilizza l’Atletico Martina e il Latiano ne approfitta subito. Proprio allo scadere della prima frazione (44’), Candita trova il guizzo vincente che vale il raddoppio. Si va negli spogliatoi sul 2-0, con una Virtus che sembra avere il match saldamente in pugno.
Negli spogliatoi, mister Saulle deve aver toccato le corde giuste. L’Atletico Martina rientra in campo con un piglio diverso, più aggressivo e meno timoroso. Al 9’ della ripresa, Petronella riapre ufficialmente i giochi siglando il 2-1, ridando speranza ai suoi.
Il nervosismo sale: fioccano i cartellini gialli e la Virtus Latiano resta anche in dieci uomini per l’espulsione di Durante, episodio che cambia definitivamente l’inerzia della sfida.
Al 19’, arriva il momento del riscatto per Muscato. Il difensore, che aveva sbloccato la gara con un autogol, si spinge in avanti e trova la rete del clamoroso 2-2. In pochi minuti, il difensore passa dall’essere l’uomo della sfortuna a quello della provvidenza.
L’ultima parte di gara è una battaglia. La Virtus, nonostante l’inferiorità numerica, prova a resistere agli assalti di un Atletico Martina galvanizzato. I cambi da una parte e dall’altra (dentro Ribezzo e Resta per i locali, De Marinis per gli ospiti) non spostano l’equilibrio. Dopo i minuti di recupero, il risultato resta inchiodato sul pari.
Un punto che permette a entrambe le squadre di muovere la classifica, ma che lascia tanto amaro in bocca a un Latiano che aveva assaporato il profumo della vittoria.
