“A gonfie vele” la regata “Jonica 130” 2026

Si è conclusa la seconda edizione della regata d’altura Jonica 130 e della Jonica 65, disputatesi dall’8 al 10 maggio nelle acque del Mar Ionio, l’evento sportivo organizzato dal Circolo Vela Argonauti ed altri 7 circoli velici: Ondabuena, Alto Jonio, S.C. Pulsano, Azimuth, LNI delle tre Sezioni di Campomarino di Maruggio, Porto Cesareo e Gallipoli.

La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose imbarcazioni, 31 iscritte, che si sono misurate sul percorso offshore particolarmente impegnativo, con partenza e arrivo da Porto degli Argonauti (Marina di Pisticci) per una distanza complessiva di 130 miglia nautiche, di qui il nome dell’iniziativa, mentre la Regata 65 ha visto i partecipanti fermarsi a Gallipoli al termine della prima tratta senza effettuare il ritorno in Basilicata.

La partenza da Marina di Pisticci è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche severe, con una pioggia battente e un mare mosso dall’onda lunga che hanno subito messo alla prova la preparazione e la determinazione degli equipaggi.

La flotta ha navigato sotto l’acqua fino all’arrivo nella Rada di Mar Grande di Taranto, dove nel frattempo si tenevano, proprio in mare, i festeggiamenti per del Patrono San Cataldo. Nel capoluogo jonico ha finalmente ha smesso di piovere, lasciando spazio a una seconda fase di regata estremamente tecnica e dinamica.

I passaggi successivi verso Campomarino, Porto Cesareo e Gallipoli sono stati caratterizzati da un vento favorevole in poppa, che ha permesso a tutte le imbarcazioni di issare gli spinnaker, regalando una splendida andatura e grande spettacolo visivo da terra.

La vera sfida tattica si è consumata nella risalita finale: da Gallipoli, dove si è conclusa la Ionica 65, le imbarcazioni iscritte alla 130 hanno fatto rientro diretto al Porto degli Argonauti, coprendo altre 65 miglia marine. Gli equipaggi hanno affrontato un unico, lunghissimo bordo di bolina.

Condizioni meteo-marine complessivamente eccellenti per lavorare di fino sulle regolazioni delle vele e divertirsi sotto il profilo tecnico; le impegnative caratteristiche del percorso hanno comunque indotto alcuni equipaggi a preferire il ritiro lungo il tragitto.

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