Clamoroso al “Tursi”: Diaw al 95′ stende il Francavilla in Sinni. Per il Martina un successo di cuore e tenacia

ph. Paolo Conserva

Le partite finiscono solo quando l’arbitro porta il fischietto alla bocca. È una massima antica quanto il gioco del calcio, ma oggi per il Martina suona come una bellissima realtà. Al termine di novanta minuti tiratissimi, vissuti sul filo del rasoio e dominati nella ripresa sul piano dell’inerzia e del volume di gioco, la formazione guidata da mister Laterza riesce a scardinare il muro difensivo del Francavilla in Sinni proprio all’ultimo respiro: decide una magia da bomber vero firmata da Diaw al quinto minuto di recupero. Una vittoria voluta, cercata e costruita con la forza del gruppo e con una girandola di cambi che ha letteralmente spaccato in due la contesa nella seconda frazione di gioco.

Mister Laterza disegna un 4-3-3 d’attacco guidato dal tridente Resouf-Hannyel-Silvestro, mentre la compagine lucana guidata da mister Lazic risponde con un classico ed ordinato 4-4-2 pronto a chiudere ogni linea di passaggio per poi ripartire in velocità.

I padroni di casa partono subito forte, imponendo un ritmo forsennato fin dal primo minuto di gioco. La manovra biancazzurra è fluida ed avvolgente e l’inerzia iniziale porta la prima grande chance già all’11’: Resouf riceve palla nel cuore dell’area di rigore, controlla e scarica un destro potente che trova però la provvidenziale deviazione in angolo della retroguardia ospite. Passano soltanto quattro minuti ed è di nuovo il Martina ad accarezzare la rete del vantaggio: al 15′ ancora un ispiratissimo Resouf sfonda sulla fascia e pennella un traversone rasoterra di rara precisione; la palla attraversa tutta l’area piccola, ma Hannyel, arrivato in corsa con i tempi giusti, non riesce ad agganciare il pallone per una questione di millimetri.

Assorbita la spinta iniziale dei pugliesi, il Francavilla prova ad alzare il baricentro sfruttando le palle inattive. Al 17′ una punizione battuta dalla trequarti destra viene allontanata da Resouf; sugli sviluppi del successivo fallo laterale i lucani manovrano bene al limite e tentano un colpo di testa a sorpresa per scavalcare Colzani, con la sfera che sfila infruttuosa sul fondo. Al 20′ Maffei prova a fare la voce grossa direttamente da piazzato, ma Colzani legge bene la traiettoria, esce con personalità e sventa la minaccia con i pugni.

Gli ospiti capiscono che c’è spazio per fare male in contropiede e al 21′ scoccano il loro primo tiro verso la porta: Da Silva riceve al limite, ma la sua conclusione di destro scivola debole tra le braccia dell’estremo difensore di casa. La gara vive una fase di stallo tattico intorno alla mezz’ora, interrotta soltanto al 30′ da una punizione della trequarti di Silvestro scodellata al centro e allontanata senza affanni dalla difesa ospite. Al 34′ scatta un’altra potenziale ripartenza per il Francavilla: Maffei orchestra benissimo il contropiede e serve in profondità ancora Da Silva, che penetra in area ma calcia sporco, consentendo a Colzani un’intercettazione priva di difficoltà.

Il finale di tempo torna di marca totalmente martinese. Al 40′ Silvestro disegna una traiettoria meravigliosa a giro sul secondo palo, ma nessun attaccante trova la deviazione vincente di testa.

La ripresa parte su ritmi più blandi e spezzettati. Al 51′ ci prova il Francavilla con Contegno dal limite, ma il destro si spegne a lato. È il momento in cui la panchina di mister Laterza decide che è arrivata l’ora di cambiare marcia. Tra il 46′ e il 54′ entrano in campo Battista, Penza e Diaw, mossa che trasforma radicalmente il volto offensivo del Martina.

Battista si presenta subito al match al 55′ con una sventola dalla distanza bloccata in due tempi da Grisendi. Il Francavilla risponde due minuti dopo con un rasoterra velenoso da fuori di Maffei che Colzani neutralizza in sicurezza, ma da questo momento in poi sul rettangolo di gioco c’è una sola squadra.

Al 61′ il “Tursi” trema per l’illusione del gol: Battista raccoglie un pallone vagante in area ed esplode un missile terra-aria sfortunatissimo che va a stamparsi in pieno sulla traversa a Grisendi completamente battuto. Pochi secondi dopo lo stesso attaccante ricama in verticalizzazione per l’accorrente Penza, anticipato di un soffio dall’uscita disperata dell’estremo difensore ospite. Battista è in trance agonistica e al 63′ sfodera la perla della domenica: cross al bacio di Silvestro e rovesciata acrobatica del numero 17 che sfiora l’eurogol sfilando di pochissimo sopra la traversa.

Il Francavilla soffre malamente sulle corsie esterne e rischia ancora al 66′, quando un caparbio Battista pennella un cross perfetto al centro per la testa di Diaw: l’impatto da posizione centrale è potente ma difetta nella mira, sorvolando la traversa. Il Martina insiste a spron battuto: al 70′ Silvestro impegna Grisendi direttamente da calcio piazzato, mentre al 72′ lo stesso Silvestro mette al centro dal fondo un rasoterra al veleno che scivola radente a tutta la linea di porta senza che nessun compagno riesca a spingerlo in rete.

I minuti finali sono una vera e propria corrida. Il Martina attacca a testa bassa spinto dal tifo di casa, mentre il Francavilla si arrocca negli ultimi venti metri con le unghie e con i denti. Al 91′ la tensione sulla panchina ospite sale oltre il livello di guardia e l’arbitro sventola il cartellino rosso all’indirizzo di un dirigente del Francavilla per proteste. Al 93′ arriva anche il giallo per Diaw per un intervento irruento.

Sembra il preludio al classico pareggio a reti bianche condito da mille morsi alle mani, ma il calcio sa essere incredibilmente poetico. Minuto 95 (90’+5): il Martina conquista il suo secondo calcio d’angolo consecutivo. Dalla bandierina parte un pallone lungo che attraversa l’area e finisce sui piedi di Diaw. L’attaccante controlla con il corpo orientato verso la porta, resiste alla carica del marcatore, si gira in un fazzoletto di centimetri e lascia partire un rasoterra chirurgico piazzato nell’angolino basso alla sinistra di Grisendi.

È la rete dell’1-0, l’esplosione liberatoria dell’intero stadio e della panchina biancazzurra che corre ad abbracciare il suo bomber. Non c’è neanche il tempo per far ripartire la sfera dal centro del campo: il direttore di gara porta il fischietto alla bocca e decreta la fine delle ostilità. Il Martina conquista tre punti d’oro, dimostrando che la determinazione fino all’ultimo secondo di recupero può fare tutta la differenza del mondo.

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